Disinfezione e stabilizzazione in vitro di Lilium in presenza di bulbi fortemente contaminati
; Mockel, Gabriela Carolina 
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Fecha
2015
Editorial
Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana
Revista
Título del libro
Colture in vitro: Note di Laboratorio
Nombre del evento
Fecha del evento
Institución organizadora
ISSN
eISSN
ISBN
978-88-940276-3-1
Idioma
Italiano
Tipo del evento
Clasificación temática
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Resumen
La tecnica usuale di micropropagazione di Lilium sp. si basa sull’impiego di sezioni di scaglie di bulbi come espianti iniziali. Durante la fase di stabilizzazione della cultura in vitro è spesso osservata una elevata incidenza di contaminazioni in quanto i bulbi sono organi sotterranei, con presenza di lesioni che inglobano particelle di terra; tali contaminazioni possono compromettere la sopravvivenza della coltura. La non infrequente perdita di tutto il materiale micropropagato è un evento molto rischioso quando sono pochi gli individui a disposizione. Nello scaling, uno dei metodi più comuni di propagazione in vivo di Lilium, i bulbetti sono prodotti in condizioni controllate a partire dalle scaglie dei bulbi. Per questo le scaglie sono separate dal disco basale e si conservano in torba umida (pH 6,0), a una temperatura tra i 23 e i 25°C, fino a quando uno o più bulbetti avventizi si formano alla base della scaglia. Se la micropropagazione di Lilium inizia con un ciclo di propagazione in vivo, utilizzando come espianti le scaglie originate attraverso lo scaling di bulbetti, si può ridurre l’incidenza della contaminazione durante la fase di stabilizzazione della coltura in vitro in quanto la maggior parte dei patogeni, provenienti dal terreno, sono alloggiati nelle scaglie dei bulbi.
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