Vulnerabilidad digital en la vejez: Una lectura trialista sobre derechos humanos e inteligencia artificial

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Fecha
08/2026
Editorial
Società Editoriale Federalismi
Revista
Federalismi.it
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ISSN
1826-3534
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Español
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Resumen
El desarrollo tecnológico emergente a escala global ha transformado profundamente las condiciones de acceso, ejercicio y garantía de los derechos humanos. En la vejez, esta transformación adquiere una densidad singular: la brecha digital se entrelaza con viejismos, desigualdades sobrevinientes derivadas de la longevidad que se vuelven estructurales y nuevas formas de exclusión algorítmica. Este trabajo propone una lectura filosófica trialista de la vulnerabilidad digital en la vejez, articulando las dimensiones de realidad, norma y valor que configuran este fenómeno. Se examina cómo la inteligencia artificial, los sistemas automatizados de decisión y las plataformas digitales reconfiguran la autonomía, la dignidad y el cuidado. A partir de los estándares de la Convención Interamericana sobre la Protección de los Derechos Humanos de las Personas Mayores y de la Opinión Consultiva OC‑31/25 de la Corte Interamericana de Derechos Humanos, se sostiene que la accesibilidad tecnológica constituye un derecho humano fundamental y que la justicia intergeneracional demanda políticas, diseños y prácticas tecnológicas inclusivas. El análisis culmina con una propuesta de principios para una teoría jurídica del envejecimiento en la era digital, fundada en la dignidad, el afecto y la complementariedad tecnológica.
Lo sviluppo tecnologico emergente su scala globale ha trasformato profondamente le condizioni di accesso, esercizio e garanzia dei diritti umani. Nella vecchiaia, questa trasformazione assume una particolare densità: il divario digitale si intreccia con l’ageismo, con le disuguaglianze derivanti dalla longevità che diventano strutturali e con nuove forme di esclusione algoritmica. Questo lavoro propone una lettura filosofica trialista della vulnerabilità digitale nella vecchiaia, articolando le dimensioni di realtà, norma e valore che configurano tale fenomeno. Si esamina come l’intelligenza artificiale, i sistemi automatizzati di decisione e le piattaforme digitali riconfigurino autonomia, dignità e cura. A partire dagli standard della Convenzione Interamericana sulla Protezione dei Diritti Umani delle Persone Anziane e del Parere Consultivo OC-31/25 della Corte Interamericana dei Diritti Umani, si sostiene che l’accessibilità tecnologica costituisce un diritto umano fondamentale e che la giustizia intergenerazionale richiede politiche, progettazioni e pratiche tecnologiche inclusive. L’analisi si conclude con una proposta di principi per una teoria giuridica dell’invecchiamento nell’era digitale, fondata sulla dignità, sull’affetto e sulla complementarità tecnologica.
Emerging technological developments at the global level have profoundly transformed the conditions for accessing, exercising, and guaranteeing human rights. In old age, this transformation acquires a particular density: the digital divide intersects with ageism, longevity‑related inequalities that become structural, and new forms of algorithmic exclusion. This chapter offers a trialist philosophical reading of digital vulnerability in old age, articulating the dimensions of reality, norm, and value that shape this phenomenon. It examines how artificial intelligence, automated decision‑making systems, and digital platforms reconfigure autonomy, dignity, and care. Drawing on the standards of the Inter‑American Convention on Protecting the Human Rights of Older Persons and Advisory Opinion OC‑31/25 of the Inter‑American Court of Human Rights, it argues that technological accessibility constitutes a fundamental human right and that intergenerational justice requires inclusive technological policies, designs, and practices. The analysis concludes with a proposal of principles for a legal theory of ageing in the digital era grounded in dignity, affect, and technological complementarity.
Lo sviluppo tecnologico emergente su scala globale ha trasformato profondamente le condizioni di accesso, esercizio e garanzia dei diritti umani. Nella vecchiaia, questa trasformazione assume una particolare densità: il divario digitale si intreccia con l’ageismo, con le disuguaglianze derivanti dalla longevità che diventano strutturali e con nuove forme di esclusione algoritmica. Questo lavoro propone una lettura filosofica trialista della vulnerabilità digitale nella vecchiaia, articolando le dimensioni di realtà, norma e valore che configurano tale fenomeno. Si esamina come l’intelligenza artificiale, i sistemi automatizzati di decisione e le piattaforme digitali riconfigurino autonomia, dignità e cura. A partire dagli standard della Convenzione Interamericana sulla Protezione dei Diritti Umani delle Persone Anziane e del Parere Consultivo OC-31/25 della Corte Interamericana dei Diritti Umani, si sostiene che l’accessibilità tecnologica costituisce un diritto umano fondamentale e che la giustizia intergenerazionale richiede politiche, progettazioni e pratiche tecnologiche inclusive. L’analisi si conclude con una proposta di principi per una teoria giuridica dell’invecchiamento nell’era digitale, fondata sulla dignità, sull’affetto e sulla complementarità tecnologica.
Emerging technological developments at the global level have profoundly transformed the conditions for accessing, exercising, and guaranteeing human rights. In old age, this transformation acquires a particular density: the digital divide intersects with ageism, longevity‑related inequalities that become structural, and new forms of algorithmic exclusion. This chapter offers a trialist philosophical reading of digital vulnerability in old age, articulating the dimensions of reality, norm, and value that shape this phenomenon. It examines how artificial intelligence, automated decision‑making systems, and digital platforms reconfigure autonomy, dignity, and care. Drawing on the standards of the Inter‑American Convention on Protecting the Human Rights of Older Persons and Advisory Opinion OC‑31/25 of the Inter‑American Court of Human Rights, it argues that technological accessibility constitutes a fundamental human right and that intergenerational justice requires inclusive technological policies, designs, and practices. The analysis concludes with a proposal of principles for a legal theory of ageing in the digital era grounded in dignity, affect, and technological complementarity.
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