Informal cities: Peruvian migration, textile workshops and urban space in Argentina
; Perissinotti, María Victoria 
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Fecha
05/2017
Editorial
Franco Angeli Edizioni
Revista
Sociologia del Lavoro
Título del libro
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Institución organizadora
ISSN
0392-5048
eISSN
1972-554X
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Idioma
Inglés
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Resumen
Based on the findings of a qualitative research, this article analyzes the articulation between textile workshops, one of the main contributors in Peruvian migrant's insertion in the labor market in Argentina; and the specific way of inhabiting urban spaces configured by this productive process. We argue that the textile workshop represents an interesting case to study the relationship between production, reproduction and space in a peripheral location marked by a high presence of migrants. In Argentina textile industry, turned into a «migration labor activity» during the last decades, has become a paradigm of labor informalization and instability. In this context, we show how informalization allows local brands to reduce costs and increase profits within a broader supply chain. We also highlight that this same process compels textile migrant workers to rely upon the economic potential of community resources, within a framework of specific forms of labor insertion of Peruvian migrants in the territory.
Sulla base di una ricerca qualitativa, questo articolo analizza l‟ articolazione tra i lavoratori tessili – uno dei principali inserimenti lavorativi dei migranti peruviani in Argentina – e il modo specifico di abitare gli spazi urbani che questo processo di produzione abilita. Suggeriamo che l‟ industria tessile rappresenta un caso interessante per studiare il rapporto tra produzione, riproduzione e spazio in un quartiere periferico caratterizzato da una elevata presenza di migranti. In Argentina, l'industria tessile – divenuta negli ultimi quindici anni in una «attività lavorale migrante» – è diventata un paradigma della informalità e l'‟nstabilità lavorale. In questo contesto, è l‟ informalità quello che consente alle imprese locali di ridurre i costi e aumentare i profitti all‟interno di una catena di fornitura più ampia. Questo stesso processo costringe ai lavoratori tessili migranti ad affidarsi dil potenziale economico delle risorse che la comunità li dà in periferia; in un contesto di forme specifiche d‟inserimento lavorativo dei migranti peruviani nel territorio.
Sulla base di una ricerca qualitativa, questo articolo analizza l‟ articolazione tra i lavoratori tessili – uno dei principali inserimenti lavorativi dei migranti peruviani in Argentina – e il modo specifico di abitare gli spazi urbani che questo processo di produzione abilita. Suggeriamo che l‟ industria tessile rappresenta un caso interessante per studiare il rapporto tra produzione, riproduzione e spazio in un quartiere periferico caratterizzato da una elevata presenza di migranti. In Argentina, l'industria tessile – divenuta negli ultimi quindici anni in una «attività lavorale migrante» – è diventata un paradigma della informalità e l'‟nstabilità lavorale. In questo contesto, è l‟ informalità quello che consente alle imprese locali di ridurre i costi e aumentare i profitti all‟interno di una catena di fornitura più ampia. Questo stesso processo costringe ai lavoratori tessili migranti ad affidarsi dil potenziale economico delle risorse che la comunità li dà in periferia; in un contesto di forme specifiche d‟inserimento lavorativo dei migranti peruviani nel territorio.
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