Artículo

A cavallo tra l' europa e i tristi tropici

Palermo, Elisa Gabriela Icon; Tozzini, María Alma Icon

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Fecha

11/2012

Editorial

Tribunale di Perugia

Revista

Studi Umbri

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Institución organizadora

ISSN

2037-1217

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Idioma

Italiano

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Resumen

L'esistenza di una mentalità diversa da quella occidentale o moderna, contrassegno dei (mal) chiamati popoli primitivi o non civilizzati, è stata a lungo ritenuta un fatto innegabile. Ciononostante, e malgrado molti etnologi, tra i quali uno degli esponenti della corrente "evoluzionista", come Sir E. B. Tylor, avessero studiato le "civiltà primitive", è stato Lucien Lévy-Bruhl ad avanzare l'ipotesi di una differenza di natura nel modo di pensiero, nell'intelletto e addirittura nella logica propria dei diversi gruppi umani. È stato questo antropologo "da poltrona" (così venivano di solito chiamati gli accademici della scuola evoluzionista che non svolgevano ricerca sul campo e lavoravano invece su raccolte e narrazioni riportate da terzi, spesso non accademici), di formazione filosofica, il primo a parlare, intorno al 1910, dell'esistenza di una mentalità primitiva nelle società "inferiori", com' era solito chiamarle.

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