Migrazione irlandese ed italiana in Argentina: Testi e contesti dello sradicamento

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Fecha
12/2018
Editorial
Carocci editore S.p.A.
Revista
Testi e linguaggi
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Institución organizadora
ISSN
1974-2886
eISSN
ISBN
978-88-430-9479-0
Idioma
Italiano
Tipo del evento
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Resumen
The phenomenon of migration, broadly defined as the movement of people from one place to another, has highly increased in contemporary societies. This article deals with discursive expressions of Irish and Italian migrants, who arrived to Argentina during the second half of the xixth and the early xxth Century, in an environment in which European migration has been encouraged by a politic and cultural project, oriented to populate the new born nation. By means of discourse analysis, the aim is to analyze uprooting experiences through the voice of the migrants and their families, whose memories are articulated in the sequential order provided by narrative patterns. Conceived as a case study, this textual approach, enriched by intertextual comparison, is oriented to identify common discursive strategies in different texts.
I movimenti migratori sono fenomeni della contemporaneità, segnati dalla variabilità economica, sociale, culturale, politica, in una tensione tra il locale e il transnazionale1 . Vi sono infatti politiche globali e nazionali sull’immigrazione, e c’è anche un modo in cui gli immigrati riorganizzano le loro percezioni, gli affetti, i pensieri, i desideri, le paure e accettano la loro esperienza di vita. In particolare, il Cono Sud ha nella migrazione, nello sradicamento e nell’esilio un marchio d’identità, dal momento che la colonizzazione europea del Sudamerica ha avuto le sue radici nel genocidio dei popoli indigeni americani, e questa è stata la base di ulteriori movimenti, fino a quando la grande migrazione causata da guerre ha portato nuovi flussi di europei nel continente americano. A questo sono seguite la crisi economica globale, le guerre e, come conseguenza, la situazione dei rifugiati...
I movimenti migratori sono fenomeni della contemporaneità, segnati dalla variabilità economica, sociale, culturale, politica, in una tensione tra il locale e il transnazionale1 . Vi sono infatti politiche globali e nazionali sull’immigrazione, e c’è anche un modo in cui gli immigrati riorganizzano le loro percezioni, gli affetti, i pensieri, i desideri, le paure e accettano la loro esperienza di vita. In particolare, il Cono Sud ha nella migrazione, nello sradicamento e nell’esilio un marchio d’identità, dal momento che la colonizzazione europea del Sudamerica ha avuto le sue radici nel genocidio dei popoli indigeni americani, e questa è stata la base di ulteriori movimenti, fino a quando la grande migrazione causata da guerre ha portato nuovi flussi di europei nel continente americano. A questo sono seguite la crisi economica globale, le guerre e, come conseguenza, la situazione dei rifugiati...
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