Un quotidiano argentino "fascista": La parabola de Il Mattino d'Italia

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Fecha
2020
Editorial
Aracne
Revista
Título del libro
Sguardi dall’Argentina in transizione: Dalla “Repubblica impossibile” alle origini del peronismo
Nombre del evento
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Institución organizadora
ISSN
eISSN
ISBN
978-88-255-3514-3
Idioma
Italiano
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Resumen
El capítulo busca abordar la contribución de la prensa en lengua extranjera en la construcción de los imaginarios colectivos en Argentina. De modo especial, el trabajo analiza con particular atención la fortuna y los destinos del diario "Il Mattino d'Italia", en el período comprendido entre 1930 y 1944, echando nuevas luces sobre las dinámicas internas de la comunidad italiana en Argentina (con particular atención al caso de la provincia de Buenos Aires). Explorando fuentes primarias de diversa índole (tanto italianas como argentinas), el texto logra dar cuenta de las modalidades que adoptó la progresiva fascistización de los italianos de Argentina y las resistencias que dicho proceso encontró: resulta examinada una compleja red de política cultural que desde Italia, atravesando el Atlántico, llegó a las costas de Argentina y que desde allí se propagó en una manera para nada homogénea.
Nel vasto ed eterogeneo campo della stampa argentina, quotidiani e periodici in lingua italiana hanno occupato, sin dalla seconda metà del XIX secolo, un posto particolarmente rilevante. Ciò non sorprende, se si considera che in Argentina, dove tra il 1869 e il 1914 la percentuale di stranieri sul totale degli abitanti era arrivata a costituire un terzo della popolazione, gli italiani erano divenuti il primo gruppo europeo per consistenza numerica, espandendosi di fatto in tutti i ceti e gli spazi della Repubblica. Alla fine della grande ondata del periodo 1881–1914 avevano raggiunto il 12% del totale della popolazione, che nel 1914 ammontava a quasi otto milioni di abitanti, e potevano contare su una struttura di istituzioni piuttosto ramificata, formata da centinaia di associazioni, circoli, club e banche che amavano spesso definirsi “italiane” prima che argentine...
Nel vasto ed eterogeneo campo della stampa argentina, quotidiani e periodici in lingua italiana hanno occupato, sin dalla seconda metà del XIX secolo, un posto particolarmente rilevante. Ciò non sorprende, se si considera che in Argentina, dove tra il 1869 e il 1914 la percentuale di stranieri sul totale degli abitanti era arrivata a costituire un terzo della popolazione, gli italiani erano divenuti il primo gruppo europeo per consistenza numerica, espandendosi di fatto in tutti i ceti e gli spazi della Repubblica. Alla fine della grande ondata del periodo 1881–1914 avevano raggiunto il 12% del totale della popolazione, che nel 1914 ammontava a quasi otto milioni di abitanti, e potevano contare su una struttura di istituzioni piuttosto ramificata, formata da centinaia di associazioni, circoli, club e banche che amavano spesso definirsi “italiane” prima che argentine...
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